BUTTERFLY BAZAR
Dalla rassegna stampa

"In poco meno di un'ora la Peirolero fa rivivere questa anticonvenzionale viaggiatrice, che prese le mosse del canonico Grand Tour europeo, si allarga sempre più e, maliziosamente come la Sally Bowles di Cabaret, misura il tempo "step by step, man by man".La vorticosa cavalcata tra continenti, il passaggio del tempo, le emozioni davanti alle meraviglie della natura, la visita ad un harem, le feste magiche d'oriente scorrono attraverso la parola, qualche gesto misurato e l'intesa straordinaria tra attrice e musicisti. Uno spettacolo da non perdere"
Giuliana Manganelli Il Secolo XIX

"La protagonista racconta e recita mentre è accompagnata dall'orchestra Bailam : sei autentici matti ,bravissimi e scatenati musicisti che hanno il compito di fare la sponda alle vicende e vicissitudini della incontenibile protagonista.Deliziose le ombre,efficace la scenografia , eccellente e misurata la regia…Lo spettacolo tira su lo spirito"
Paolo Lingua La Stampa

"Uno spettacolo coraggioso e originale per questa cucitura tra testo e musica : non è una commedia musicale e nemmeno il diario di un viaggio affascinante e avventuroso. E' un concerto nel quale si innesta il testo. E un testo che diventa concerto."
Daniela Mimmi Alto Adige

"Perfetta l'intesa tra la Peirolero e i Bailam, all'insegna di una omogeneità narrativa data dalla fusione tra musica, mimica e recitazione.Tra la tarantella italiana,le danze yddish e greche, spicca l'incontro tra la travolgente musica gitana,in cui archi,strumenti a corde e percussioni diventano i veri protagonisti della scena"
Anna Parodi Corriere Mercantile

"Ciò che mi ha colpito nella Fountaine è la capacità di vivere il presente e di darne conto , come si coglie dalla leggerezza e dall'ironia dei suoi diari .Aveva estro ,coraggio,forza e curiosità.Era comunque uno spirito indipendente, straordinario per l'epoca in cui viveva, in pieno clima vittoriano(..)Individualista e solitaria com'era forse non avrebbe, neppure se fosse rimasta in patria, ingaggiato alcuna battaglia per il suffragio universale piuttosto che per il diritto al lavoro e a pari retribuzioni, ma la sua stessa vita e la pervicacia che dimostra nel volerne lasciare testimonianza, la sistemano di fatto sull'altarino delle Madri storiche a noi care"
Dalla presentazione di Lidia Ravera al libro"Viaggi e Avventure di una Lady Vittoriana- Tra amori e farfalle" di Margaret Fountaine -a cura di W.F.Cater ( Franco Muzzio Editore)

"Come cacciatrice professionista Margaret va in Centroamerica , alle Fiji, di nuovo in India e in Africa, nelle Filippine, in Cina e Brasile. A settant'anni è ancora in giro per il mondo, con le sue cappelliere trasformate in incubatrici e il blocco da disegno con cui documenterà tutta la vita delle sue farfalle e che è per gli entomologi il suo lascito più prezioso.Fino all'ultimo continua a collezionare uomini e farfalle.(…) Nell'Aprile del 1940 viene trovata ormai in coma vicino ad una cascata sull'isola di Trinidad,il suo inseparabile retino in mano, dal priore del monastero- anche lui entomologo-che aveva lusingato per mesi fino a ottenere ospizio lì dove alle donne era proibito.per l'occasione aveva scritto, nella sua ultima civetteria :' Da bravo entomologo si era certo reso conto che io ero l'unico esemplare vivente di una specie estinta e perfetta di farfalle'."
Alessandra Pon Elle